LA CADUTA DI EVA

Antonio Casaburi

 

 

Eva è insieme vittima e carnefice. Non è sedotta dal serpente poiché il serpente è ella stessa. La corruzione non è nell’oggetto del desiderio ma nel corpo di colei che quell’oggetto cerca, accumula e divora in maniera bulimica. Il peccato trova forma nel non saper vivere, nel non saper scegliere di farlo, nel non sapersi opporre a sé. Vestita di un’infanzia mai assaporata, Eva si coniuga in varianti di “fragili creature spietate”, in guerra contro se stesse, non per se stesse.

 

INTRODUZIONE AL GIOCO DI ELISA ANFUSO

Marco Izzolino

 

 

Una frase come quella che dà il titolo alla mostra (Qualcosa con cui giocare) nasconde molteplici significati e può essere interpretata in molti modi diversi a seconda di chi sia a pronunciarla, in quale circostanza lo faccia, a chi si rivolga o a seconda di quali oggetti abbia o non abbia tra le mani …

Non è una frase ambigua, quanto piuttosto una frase "potenziale": cioè che contiene in potenza un invito a compiere tante possibili azioni.

IL SIMBOLISMO DI ELISA ANFUSO

Un viaggio onirico nelle opere della pittrice catanese.

Chiara Barone

 

 

Lei è un’artista. Racconta favole, dipinge realtà.

Una cantastorie su tela. Quello che immediatamente accade di fronte alle opere di Elisa Anfuso è che ti accompagnano per mano, lentamente,  verso un mondo indefinito e intenso, fatto di simboli e favole. 
 


 

SOgNO

Giuseppina Radice

 

 

A me sembra che la pittura di Elisa Anfuso si possa definire come un processo intrinsecamente intersoggettivo che attraversa la sua vita.

E non in punta i piedi, timidamente, ma con il passo deciso di chi reclama con forza il suo posto nel mondo. Un giovane ma maturo pensiero - sogno dopo sogno - si concretizza in opere in cui è centrale sia la riflessione sul ruolo del corpo sia lo sviluppo della funzione autoriflessiva della mente e nelle quali si scopre - a mio parere - una capacità (inconsapevole forse, ma evidente) di affrontare il tema della relazione o, meglio, di innescare una intercomunicazione tra i suoi Sé multipli.
 

 

 

ELISA ANFUSO. SOgNO

Giovanna Caggegi
Tribe Art n.73

 

C’era una volta una donna che giocava ad essere bambina, legava le sue scarpette rosse ad un filo, le intrappolava dentro gabbie per canarini, tesseva mondi di carta ed esistenze parallele costruendo gru di origami.

IL PESO DEI DESIDERI

Giovanna Lacedra

 

 

Il peso di una mela – desiderio e tentazione.

Il peso di una mela scarlatta – dolce succo di un peccato acerbo.

Trattiene quello spiegamento d’ali che inutilmente domandano salvezza ad un bouquet di inviolati palloncini.

 

E’ il volo di un’anima che non si divincola.

E vive compressa, come un grumo tra i desideri.

 

 

LE NOSTRE SOLITUDINI

Maria Zanolli

 

 

Le nostre solitudini sono un bene prezioso. Scaviamo dentro di noi, per cercare una parola tra pensiero e pelle, per trovare un ponte tra carne e sogno. Per gridare quello che non siamo e restituire al silenzio il suo raccolto.
Le nostre solitudini sono pena e inquietudine. Faticoso e quotidiano percorso alla ricerca di ciò che siamo. La strada è densa di contraddizioni, di trappole, di tentazioni, di voli improvvisi e di inaspettate cadute.

 

 

NON CALPESTARE LA LINEA ROSSA

Gabriella Trovato

 

 

E' un gioco d' infanzia lo spunto che ha condotto Elisa Anfuso verso questo nuovo ciclo di lavori.

"Facciamo che non devi calpestare la linea?"

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